Il nuovo romanzo di Valerio Bricca, Una traccia nel silenzio, (Torpedo Edizioni, 200 pagine, 10 euro) sarà presentato sabato 21 febbraio 2026, ore 18.00 presso Casa Caracol, Via della Torretta 1, Lodi, con la partecipazione di Marco Denti, Laila Temporin ed Evasio Muraro. Nato e cresciuto a Melegnano, ma oggi residente nel Lodigiano, Valerio Bricca è un grande appassionato di montagna e dei suoi paesaggi che costituiscono anche lo scenario ideale sullo sfondo di Una traccia nel silenzio la cui trama si snoda attorno alla figura di Alfredo, consulente informatico e guida alpina, che decide di accompagnare una sconosciuta turista francese in un’escursione su un impervio ghiacciaio. Travolti dalla passione, i due si accorgeranno però ben presto delle difficoltà e della precarietà del loro rapporto, dove il tempo e gli eventi possono decidere del destino delle persone. Dalla montagna alla grande città, Milano, irrompono inaspettatamente i momenti sospesi della pandemia che cambierà totalmente la percezione del passare del tempo e il valore delle cose materiali e dei sentimenti e travolgerà le vicende dei protagonisti. Come già nel suo romanzo breve d’esordio, Una vita perfetta (2023) Valerio Bricca sa districarsi con una scrittura garbata ed elegante nelle sottili pieghe dei legami e dei rapporti umani che in Una traccia nel silenzio indaga con maggiore profondità e con una rara sensibilità. Con l’autore, nel corso della presentazione interverranno Marco Denti, Laila Temporin che leggerà alcuni suggestivi passi ed Evasio Muraro che suonerà canzoni ispirate e/o legate al romanzo di Valerio Bricca. Per informazioni e/o prenotazioni: Casa Caracol, 3930529554.
mercoledì 11 febbraio 2026
sabato 24 gennaio 2026
Un pezzettino alla volta...
domenica 11 gennaio 2026
Una traccia nel silenzio...
martedì 6 gennaio 2026
Manifesto di Granollers
martedì 30 dicembre 2025
Dieci anni e siamo solo all'inizio...
lunedì 29 dicembre 2025
martedì 23 dicembre 2025
sabato 20 dicembre 2025
venerdì 19 dicembre 2025
La bontà premiata...
mercoledì 17 dicembre 2025
34^ Fiaccolata della solidarietà
Coro CAI Prendi la Nota, Gazzada-Schianno
Il Coro Prendi la Nota è nato nel 2013 grazie ad un gruppo di amici e soci CAI che inizialmente si ritrovavano a cantare nei vari momenti di ritrovo, in seguito, diretti dalla maestra e anche corista Grazia Baratelli, si è evoluto raggiungendo i livelli dei cori professionisti. Il Coro Prendi la Nota si è esibito in vari concerti su tutto il territorio, conosciuto ed apprezzato da molti; più volte è stato richiesto da enti e associazioni, tenendo concerti a scopo benefico. La vocazione iniziale di cantare insieme è stato il filo conduttore che, unito alla ricerca di un’unica sintonia, riesce a creare momenti di armonia e serenità anche esibendosi per i più fragili e bisognosi. Il Coro Prendi la Nota negli ultimi anni ha continuato a sperimentare la bellezza, la fatica e l’impegno di cantare insieme ricercando un suono unico e armonioso.
Coro CAI, Melegnano
Il Coro CAI, Melegnano fa parte della rete della Coralità Nazionale del CAI. È una formazione corale a voci miste. È un coro di pianura di gente che ama e canta le montagne e le tradizioni popolari. Nato nel 1994 per decisione del consiglio direttivo della locale sezione del Club Alpino Italiano , ha nel tempo affinato il proprio repertorio, soprattutto sotto la direzione del maestro Carlo Pozzoli, intervenuta dal 2000 al 2017, che ha saputo imprimere un particolare carattere alla formazione corale melegnanese, dando vita a un repertorio che si compone sia di canti della tradizione alpina e regionale del nostro paese sia di canti popolari di altri paesi: un impasto di tradizione e innovazione che ora prosegue nella ricerca innovativa con il Direttore Silvia Berardi. Cantare insieme tra amici che amano la montagna, tra persone di generazioni diverse, con dedizione e passione, con costanza e metodo, per sé e principale collante di un coro CAI di pianura, della Bassa milanese.
(Si ringrazia don Luciano Rapelli per la gentile ospitalità.)
martedì 16 dicembre 2025
Gli orti d'inverno...
“La terra ti separa dalla bellezza nella convinzione che questa di appartenga, ma le restituisce solo con la pazienza e l’oblio. E questo lo fa qualsiasi terra familiare, quella che si conosce abbastanza a lungo da lasciarla venire, piano, come per sbaglio”. (Pierre Jourde)









































