Siamo lieti di annunciare che per tutta la giornata di festa del Pellicano, domenica prossima, 20 settembre, a partire dalle ore 10.00, sarà disponibile la mostra fotografica L’ultimo pasto di Antonio Mazza. Le “denunce visive contro lo spreco e la fame nel mondo” sono il frutto di una raffinata elaborazione artistica, ma anche di una rara sensibilità: non ci sono chef o menù in gara, sul piatto c’è quello che abbiamo già consumato senza pensarci, o quello che a qualcuno non è mai arrivato. L’ultimo pasto parte da una domanda: “Cos’hai mangiato oggi?”, che è una domanda semplice, ma non per tutti. Per milioni di persone, ogni giorno, questa domanda resta sospesa, senza risposta. In silenzio. Come un piatto vuoto e attraverso le elaborazioni fotografiche di Antonio Mazza diventa una riflessione feroce su ciò che manca. Sulla fame. Sulla disuguaglianza. Sullo spreco quotidiano a cui non facciamo più caso. Le immagini, da un Frigo incatenato a un Torsolo di mela, da una Mosca sulla cena agli Avanzi nella spazzatura partono da suggestioni visive generate con l’intelligenza artificiale, poi trasformate da Antonio Mazza in opere fisiche attraverso la stampa Polaroid, l’incisione sull’emulsione, la manipolazione manuale. Ogni scatto è un pezzo unico, un oggetto tangibile, costruito con lentezza e cura. Un ibrido tra futuro e memoria: non sono fotografie da incorniciare, ma ferite da non dimenticare. In un mondo che butta il pane e ignora la sete, le immagini che delineano L’ultimo pasto vogliono farsi ricordo e coscienza. La mostra è bilingue (italiano e inglese) e sarà disponibile un pratico e utilissimo catalogo al modico prezzo di 5 euro. Imperdibile, e quanto mai necessaria.

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